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La nostra storia |
| CAMPAGNANO è un centro di
origine medievale. Nel secolo ottavo è il fondo della Domusculta Capracorum
voluta da Adriano I, ma nel secolo nono,
con lo smembramento di Capracorum (anche per le incursioni saracene) si
intensifica il fenomeno dell’incastellamento. Sorgono: Mazzano nel 945, poi Calcata, Formello ed infine Campagnano nel 1.076. |
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Quattro secoli più
tardi Pio II doveva trovarvi «aria salubre, acqua gelida, ottimi il pane
come il vino e squisiti i meloni. L’attuale e centralissimo Corso Vittorio, fu costruito tra il Sei ed il Settecento con il nome di Borgo Paolino. Diede quell’asse urbanistico al paese che ne costituisce ancora il centro topografico e commerciale. L’Ottocento trova Campagnano molto attivo nella politica antipapale. Ne è un esempio Carlo Maggiorani, esiliato per aver partecipato nell’849 alla Repubblica Romana. Dal punto di vista architettonico Campagnano può essere definito un trittico, grazie alle zone medievali, rinascimentali e moderne. |
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La cucina di Campagnano è
di origine contadina: una cucina povera, simile a
quella di Roma, ma con alcuni elementi propri, come il pane sciapo,
1’acquacotta (con diverse verdure nelle diverse stagioni) le salsicce, la
porchetta e la ricotta di pecora. Da oltre 180 anni il ristorante «da Righetto» della famiglia Narcisi, è il ristorante più famoso piazzato proprio al centro di quel Corso Vittorio Emanuele, che da sempre è stato struscio domenicale ed asse topografico di riferimento e dove si svolgono ormai da molti anni ogni ultima domenica del mese, le famosissime "Bancarelle di Campagnano", mostra di antiquariato, collezionismo ed artigianato. |
| "Righetto", simpaticissimo (somiglia molto alla caricatura pubblicitaria) si offre allo sguardo con la soddisfazione di chi poggia su di una vecchia esperienza. Due battute e già sa come trattare, come rispondere, cosa consigliare. |
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Antipasti: bruschetta speciale e zampetti di maiale in salsa verde. Primi piatti: rigatoni alla Righetto, spaghetti alla Dina, polenta alla burina (ma solo d’inverno). Tutti i venerdì zuppe di pesce.
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Tra i secondi piatti: carni a porchetta, straccetti alla cacciatora o straccetti con rughetta, abbacchio a scottadito e tutte le carni alla griglia.
La cantina
è ricca di pregiati vini bianchi e rossi mentre viene
servito sfuso l'ottimo vino locale "Il Baccanale". Carte di credito: tutte. Prezzo medio 15-30 Euro. |
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